Sisma bonus 2019: tutto quello che c’è da sapere

Detrazioni per gli interventi antisismici
Sisma bonus 2019

Cos’è il sisma bonus 2019? Come funziona e qual è l’importo delle detrazioni?

La guida dell’Agenzia delle Entrate per il bonus sismico 2019 determina le linee da seguire sulle detrazioni fiscali Irpef e Ires per i lavori di adeguamento antisismico. Si tratta di un documento, utile e completo, che è stato pubblicato a febbraio. Vediamo insieme quali sono i punti fondamentali, le novità e le spese ammesse.

Sisma bonus 2019: cos’è, a chi spetta e importo detrazioni

 

Il sisma bonus è parte del bonus ristrutturazioni e riguarda importanti sgravi fiscali per coloro che effettuano lavori sugli immobili al fine di ridurre il rischio sismico, prevenire eventuali danni e mettere in sicurezza le abitazioni. L’agevolazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 e l’importo va dal 50% all’85%. La variazione dipende dalla tipologia di lavoro svolto e dall’edificio coinvolto che può essere una casa singola o un condominio.

A chi è rivolto il sisma bonus 2019? A tutti i contribuenti proprietari di immobili in zone sismiche, sia ad alta pericolosità (zona 1 e 2), sia a minor rischio (zona 3). Spetta anche ai titolari di diritto di godimento sui beni che saranno oggetto d’intervento, agli inquilini o comodatari, al familiare convivente con il proprietario e all’acquirente dell’immobile che metterà in atto opere di riqualificazione.

Per quanto riguarda invece i dettagli dell’importo delle detrazioni, vediamo di fare un po’ di chiarezza. Infatti, sulla base della tipologia di lavoro e di immobile, la percentuale cambia. La guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate parla chiaro e prende in considerazione tutte le varianti. Di seguito un riassunto che speriamo possa esservi utile.

“Sisma bonus: le detrazioni per gli interventi antisismici” è la guida dell’Agenzia delle Entrate.

La guida sismabonus 2019 dell’Agenzia delle Entrate

 

Questa guida, pubblicata il 21 febbraio di quest’anno, spiega i benefici che possono portare gli interventi per ridurre il rischio sismico e le regole da seguire per godere di questi sgravi. Fornisce inoltre i documenti utili per usufruire delle detrazioni e si conclude con un approfondimento sulla normativa.

Ma andiamo dritti al punto: parliamo di cifre.

La detrazione è del 50% sulle spese sostenute per l’intervento di misure antisismiche, fino ad un massimo di 96.000 € all’anno per ogni unità immobiliare.

  • Per gli edifici singoli la percentuale sale al 70% se grazie ai lavori effettuati si passa ad una classe di rischio inferiore e all’80% se si arriva a due classi di rischio sismico inferiori.
  • Per i condomini invece, la detrazione sale al 75% e all’85% rispettivamente per interventi che apportano miglioramenti di una e di due classi di rischio.

 

La ripartizione della detrazione avviene in 5 rate annuali di uguale importo ed è possibile optare per la cessione del credito d’imposta e decidere quindi di cedere il credito corrispondente alle imprese che hanno effettuato i lavori (non a istituti di credito o intermediari finanziari).

Sismabonus e Ecobonus: sono cumulabili?

 

Con la nuova Legge di Bilancio 2019, i bonus casa previsti per quest’anno sono:

  • Bonus verde, per la riqualificazione urbana
  • Ecobonus 2019, per la riqualificazione energetica
  • Sismabonus 2019, per gli interventi antisismici

 

E sì, questi ultimi due sono cumulabili. Un vero e proprio bonus potenziato. Dando la possibilità di sommare Sismabonus e Ecobonus si permette ai condomìni di aprire un unico cantiere per i lavori da effettuare nelle parti comuni del complesso residenziale. In questo caso cambiano anche i numeri. La guida dell’Agenzia delle Entrate prevede infatti:

  • una detrazione dell’80% se gli interventi sono finalizzati alla riduzione del rischio sismico e contemporaneamente alla riqualificazione energetica portando l’edificio ad una classe di rischio inferiore;
  • una detrazione dell’85% se i lavori determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiore.

 

A cambiare è anche il limite delle spese che diventa di 136.000 € per ogni unità che compone il complesso condominiale. Infine, le quote annuali non sono più 5 ma diventano 10, sempre di pari importo.

Come ottenere il bonus sisma 2019?

 

Passiamo ora alle cose più pratiche: bonus sisma 2019 e come ottenerlo. Nella guida ci sono tutti i dettagli relativi ai documenti utili per richiedere il sisma bonus 2019. Ovviamente è necessario partire dalla dichiarazione dei redditi dove indicare: i dati catastali dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo, i dati per il controllo della detrazione e il bonifico con la causale di versamento. Questo vale per gli edifici singoli.

Per gli edifici residenziali invece, è sufficiente che ogni condomino comunichi il codice fiscale del condominio. I dati catastali dell’immobile sono infatti riportati nella dichiarazione dei redditi dell’amministratore di condominio.

Per dettagli e maggiori informazioni dai un’occhiata alla guida dell’Agenzia delle Entrate.

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