Mutui 2017

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mutui 2017

Mutui 2017 è un binomio che attira le speranze di chi è alla ricerca di liquidità.

Dopo la recente chiusura del 2016 – anno in cui le erogazioni di prestiti finanziari sono cresciute a cifra doppia – molti si domanderanno che sorprese ci riserverà l’anno nuovo.

Le incertezze che destabilizzano coloro che richiederanno un prestito riguardano soprattutto due aspetti:

  • il primo è l’incognita su aumento e diminuzione di erogazioni mutui;
  • il secondo è legato a quanto saranno più cari.

Mutui 2017: erogazioni di prestito in calo

 

Per quando riguarda il primo interrogativo, le previsioni sui tassi mutui 2017 non sono entusiasmanti. Gli esperti del settore confermano infatti che le erogazioni di prestiti nel nuovo anno manterranno un andamento stabile anche se ci si può aspettare un leggero calo.

Il motivo del calo è legato alle surroghe dei mutui che, dopo l’iniziale spinta nel periodo 2015/2016, hanno esaurito il loro traino. Da qui, i mutui richiesti per l’acquisto di casa dovrebbero rimanere stabili o comunque non capaci di bilanciare l’affievolimento delle surroghe.

Mutui 2017: tassi in rialzo

 

Altra incertezza sulla previsione dei prestiti 2017 è legata al discorso tassi di interesse. E l’incertezza ha un motivo. Già dai suoi inizi, infatti, il nuovo anno è stato segnato da segnali non confortanti.

Il gruppo bancario che nel 2016 ha erogato il maggior numero di mutui (conquistando una quota di mercato intorno al 30%) ha infatti aumentato lo spread (margine lordo imposto dalla banca sul prestito finanziario) di circa 50 punti base rispetto ai tassi in promozione fino a dicembre (con tasso fisso al 1,5%).

Tale manovra, messa in atto da Intesa Sanpaolo, potrebbe indurre altri gruppi bancari a rialzare gli spread. Ma lo spread è solo un elemento nella definizione del tasso finale. Concorrono difatti anche l’indice Eurirs e l’indice Euribor – rispettivamente per i mutui a tasso fisso e per quelli a tasso variabile – che variano quotidianamente in base al mercato azionario.

Perché le banche aumentano lo spread? Per due motivi. Con l’aumento dello spread la banca cerca di:

  • aumentare la redditività sull’erogazione prestiti;
  • oppure mira a concedere meno mutui.

Elementi di instabilità al mercato dei mutui

 

La situazione descritta è quella che si presenta in condizioni ottimali. Ma possono intervenire altri fenomeni esterni rendendo imprecisa la previsione sui tassi dei mutui 2017.

Il fenomeno Brexit, il rialzo generale dei tassi generato dalle promesse espansive di Trump e le prossime elezioni in Germania e Francia sono solo alcuni dei fattori di instabilità sui mercati contro cui le banche che erogano prestiti dovranno misurarsi“, spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnLine.it.

Una possibile previsione sui prestiti

 

Considerando i fattori di instabilità al mercato dei mutui si fa sempre più certa l’idea che i tassi sono destinati a salire nel prossimo futuro, cosa del resto documentata dai rialzi degli indici Eurirs.

Anche se i tassi non potranno che salire non c’è da scoraggiarsi: si presuppone infatti che resteranno mediamente bassi ancora per un po’ di tempo. Questo è ciò che ha riferito Mario Draghi. Il presidente della BCE ha infatti evidenziato che non c’è un grande aumento dell’inflazione core (quella cioè in cui la parte più consistente è rappresentata dai salari senza considerare la componente energetica, legata invece al rialzo del prezzo dell’oro nero). Se non aumenta l’inflazione core è infatti difficile un cambiamento sul costo del denaro che condizioni conseguentemente i tassi dei mutui.

Chi sa di richiedere un prestito nei prossimi anni può stare quindi tranquillo. I tassi dei mutui aumenteranno di certo in maniera lieve… instabilità permettendo.

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